Caro Maggiani,
ho 33 anni e da sei convivo con un uomo a cui voglio bene, ma non è dolce come vorrei: sono una romantica, mi piace essere riempita di coccole, tenerezze e parole suadenti. Così, tre anni fa ho iniziato a frequentare un uomo più grande di me (che vive con un’altra donna), che mi dà tutte queste cose. Però, e qui sta il punto, ci vediamo al Massimo dieci volte all’anno. Il nostro ultimo incontro risale addirittura a nove mesi fa. Mi chiedo quindi se valga davvero la pena continuare ad alimentare una relazione così. Io per lui sarei disposta a fare tutto, anche a seguirlo ma... lui non lascerà mai l’altra. Ho sofferto, continuo a soffrire per questo. Come se non bastasse, chattando ho stretto un rapporto virtuale con un ragazzo che, dopo avermi inviato tante poesie d’amore, ora vuole solo una cosa: quella. Cerco di non inviargli più sms, ma è più forte di me. Cosa mi consigli? Conosci una magia per far diventare l’uomo con cui vivo, e che non vorrei tradire, dolce e romantico? Lo spero.
Cinzia, Pesaro

No, non la conosco quella magia; credo addirittura che neppure esista. A meno che il mago non sia tu: si è risaputo dagli ambienti di Walt Disney di magiche belle che hanno fatto veri e propri miracoli con le bestie. Mi chiedo, a meno che tu non sia interessata a questo tipo di impresa, come mai tu abbia scelto un uomo privo proprio di quello di cui tu senti tanto il bisogno. Ha altre cose, immagino, oppure hai pensato di poterlo cambiare talmente in profondità, da farne un uomo nuovo. Nella realtà non succede mai, o quasi mai. Credo che lo sappia anche tu, altrimenti ti saresti diuturnamente dedicata ad addolcire il tuo uomo, invece di addolcirti tu con altri. I quali altri, come hai ben visto, avranno per te parole suadenti, ma alla fine, molto poco romanticamente, si fanno i comodi loro. Dico questo partendo dal presupposto che tu sia la bella e lui la bestia, posto che lui non abbia le sue tenerezze e romanticità: a volte certe cose di noi sono talmente sottili, talmente interiori da risultare trasparenti a uno sguardo che non si sforzi di andare in profondità. Un amore di solito merita questo sforzo. O cambi uomo, dunque, o invece che consumarti le dita sugli sms prova davvero a scoprire se per caso, da qualche parte laggiù,il tuo convivente non sia proprio come a te piacerebbe che sia.
Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani (Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951) con Feltrinelli ha pubblicato: Vi ho già tutti sognato una volta (1990), Felice alla guerra (1992), màuri màuri (1989, e poi 1996), Il coraggio del pettirosso (1995; premi Viareggio Rèpaci e Campiello 1995), La regina disadorna (1998; premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999), È stata una vertigine (2002; premio letterario Scrivere per amore 2003), Il viaggiatore notturno (2005; premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega), Mi sono perso a Genova. Una guida (2007), il cd con libro Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi (con Gian Piero Alloisio; 2008), Meccanica celeste (2010), I figli della Repubblica. Un’invettiva (2014), Il Romanzo della Nazione (2015; Premio Elsa Morante 2015; Premio Anthia 2016), La zecca e la rosa (2016), L’amore (2018) e, nella collana digitale Zoom, Zafferano (2011).

 

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