La gelosia è un sentimento controverso perché senza gelosia, si dice, non c’è amore, e d’altro canto si tende a compatire i gelosi come personalità fragili e insicure. Più le società sono povere e il mantenimento del nucleo familiare è essenziale nell’economia di sussistenza, la gelosia è un sentimento che svolge una difesa oggettiva del gruppo non turbato da conflitti interpersonali. Più la società si fa opulenta e le condizioni di sussistenza dipendono sempre meno dalla solidità dei vincoli familiari, la gelosia è vista come un sentimento arretrato che ostacola la libertà e la sincerità dei singoli. E in effetti esiste la tendenza a condannare le persone gelose, che a loro volta tendono a nascondere la propria gelosia. I gelosi sono trattati con disprezzo, ma gli strilli di alcuni sembrano più commoventi di altri. Non commuove, per esempio, lo strillo dell’anziano geloso della sua giovane compagna, o lo strillo della giovane amante per il tradimento compiuto dalla persona più anziana che compensa la differenza di età con status e potere. Questo spiega perché, in simili casi, chi è tradito, nonostante la sua innocenza e il suo dolore è oggetto di scherno e delusione. Nel formare una coppia ha forzato o sfidato le regole correnti, e quando le relazioni sono asimmetriche in rapporto a determinati valori sessuali o sociali, la gelosia non è presa seriamente in considerazione, e chi la esprime finisce col risultare patetico e, agli occhi degli altri, giustamente punito. Ha osato sfidare convenzioni, ha presunto di sé e ora trova il compenso della sua improvvida azione. Resta poi da considerare la tendenza a leggere la propria gelosia come un fenomeno prepotente e irresistibile che attesta la propria profonda fedeltà, e la gelosia degli altri come qualcosa di immaturo da correggere. Questa visione bifocale spiega perché chi è stato infedele in precedenza, quando è tradito non trova gran conforto nel pensiero dei propri tradimenti. Il sentimento della gelosia non pesa allo stesso modo sui due piatti della bilancia. E tra gelosia e giustizia non sembra corrano rapporti equipollenti. Eppure nella nostra cultura si potrebbe giungere a sdrammatizzare il sentimento della gelosia perché il complesso apparato materiale e i grossi investimenti di impegno e di energie richieste da una famiglia come le nostre costituiscono una realtà sociale che non si dissolve facilmente al calore di un nuovo innamoramento, per cui vediamo che, dopo un terremoto sentimentale, c’è chi cerca di recuperare anche i calcinacci della casa distrutta, e chi invece si rapporta alla famiglia che abbandona come ci si rapporta ad un’azienda per riottenere almeno quanto si è investito. Se l’amore ha un costo anche la gelosia ha un risarcimento. Qui i due piatti della bilancia trovano il loro equilibrio. Perché se l’amore è una poderosa forza emozionale, la gelosia è il contrappunto sociale di questa forza che, anche se inosservata, è rintracciabile nel sottosuolo dei nostri ordinamenti, non meno che nelle pieghe più segrete delle nostre anime contorte.
Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti, nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca' Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Associ ation for Analytical Psychology.

Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania:
Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970.
La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973.
Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978.

Di Heidegger ha tradotto e curato:
Sullessenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.

Opere

1975 - Heidegger, Jaspers e il tramonto dellOccidente, Marietti, Casale Monferrato, (Ristampa, Il Saggiatore, Milano, 1994).
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1979 - Psichiatria e Fenomenologia, Feltrinelli, Milano.
1983 - Il corpo, Feltrinelli, Milano, 1983 (Premio internazionale S. Valentino d’oro, Terni, 1983).
1984 - La terra senza il male. Jung dall’inconscio al simbolo, Feltrinelli, Milano (premio Fregene, 1984)
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1985 - Antropologia culturale, ne Gli strumenti del sapere contemporaneo, Utet, Torino.
1986 - Invito al pensiero di Heidegger, Mursia, Milano.
1987 - Gli equivoci dell'anima, Feltrinelli, Milano.
1988 - La parodia dell'mmaginario in W. Pasini, C. Crepault, U. Galimberti, L'immaginario sessuale, Cortina, Mila no.
1989 - Il gioco delle opinioni, Feltrinelli, Milano.
1992 - Dizionario di psicologia, Utet, Torino. (Nuova edizione: Enciclopedia di Psicologia, Garzanti, Milano, 1999).
1992 - Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli, Milano.
1994 - Parole nomadi, Feltrinelli, Milano.
1996 - Paesaggi dell'anima, Mondadori, Milano. (Nuova edizione: Feltrinelli, Milano, 2017).
1999 - Psiche e techne. Luomo nelletà della tecnica, Feltrinelli, Milano.
2000 - E ora? La dimensione umana e le sfide della scienza (opera dialogica con Edoardo Boncinelli e Giovanni Maria Pace), Einaudi , Torino.
2000 - Orme del sacro, Feltrinelli, Milano (premio Corrado Alvaro 2001).
2001 - La lampada di psiche, Casagrande, Bellinzona.
2003 - I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, Milano.
2004 - Le cose dell'amore, Feltrinelli, Milano.
2005 - Il tramonto dellOccidente, Feltrinelli, Milano.
2006 - La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica, Feltrinelli, Milano.
2007 - Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, Milano.
2008 - Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Apogeo, Milano.
2009 - I miti del nostro tempo, Feltrinelli, Milano.
2012 - Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli, Milano.
2018 - La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, Feltrinelli, Milano.
2018 - Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, Feltrinelli, Milano

 

 

È in corso di ripubblicazione nell’Universale Economica Feltrinelli l’intera sua opera.

Traduzioni all'estero

Francese: (Il corpo) Les raisons du corps, Grasset Mollat, Paris, 1998
(Le cose dell’amore) Qu'est-ce-que l'amour?, Payot, Paris, 2008;

Tedesco: (Gli equivoci dellanima) Die Seele. Eine Kulturgeschichte der Innerlichk eit, Verlag Turia + Kant, Wien, 2003
(Le cose dellamore) Liebe, Beck, Monaco, 2006;

Greco: (Storia dellanima) Historia tes psyches, Apollon, Thessaloniki, 1989
(Paesaggi dellanima)Topia psyches, Itamos, Athina, 2001
(Gli equivoci dell’anima) Parermeneíes tes psyches, University Studio Press, Athina, 2004;

Spagnolo: (Dizionario di psicologia) Diccionario de psicologia, Siglo Veintiuno Editores, Città ; del Messico 2002
(Le cose dell’amore), Las cosas del amor, Imago mundi, Madrid, 2006;

Portoghese: (Orme del sacro) Rastros do sagrado, Paulus, São Paulo, Brasil, 2003
(I vizi capitali e i nuovi vizi) Os vícios capitais e os novos vícios, Paulus, São Paulo, Brasil, 20 04
(Psiche e techne. Luomo nell'età della tecnica) Psiche e techne. O homen na idade da t&eac ute;cnica, Paulus, São Paulo, Brasil, 2005
(Le cose dellamore), Coisas do amor, Caleidoscopio, Casal de Cambra, 2009;

Giapponese: I vizi capitali e i nuovi vizi, Tokio, 2004;

Sloveno: (Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani), Grozljivi Gost: Nihili zem in mladi, Modrijan, Ljubljana, 2009;

Olandese: (I miti del nostro tempo), Mythen van onze tijd, Ambo, Amsterdam 2011.

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