Ciao Maurizio,
mi sembra strano stare qui, seduto al computer, a scrivere una lettera a un giornale. Ma se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è cercare di ascoltarmi di più. Ho 40 anni, un figlio di 12, una ex moglie amica e presente, una fidanzata che vive a Belgrado e un lavoro che consente agi e, cosa rara, tempo libero. Tutto normale. Normali amici, normali impegni, normale vita. Fino al mese scorso, quando ho scoperto che la mia lei mi tradiva. Allora mi sono seduto sul mio divano, con un bel cd di classica, e ho provato ad ascoltarmi. E sai cos’ho scoperto? Che non sentivo niente. Che non provavo più niente. Né dolore, né rabbia, né gelosia, nemmeno quella da maschio tradito. Niente. Eppure ero convinto di amarla. Anzi, sono tuttora convinto che lei sia la donna per me. E ho avuto paura, per la prima volta in vita mia. Perché - mi sono chiesto io che mi guardo allo specchio tutte le mattine, che mi credo un uomo interessante, istruito, di buon gusto, che cosa sono diventato?
Fulvio, Roma

Risposta a Fulvio
Sei diventato Fulvio, un’ombra appoggiata a un divano. Ci sei arrivato a quel divano senza più nulla da dire e da fare, colmo del perfetto inerte cristallo in cui hai trasformato ciò che sei, ciò che hai. Fortunato eccome, Fulvio, ad avere tutto quello che hai elencato, disgraziato tu ad averlo ridotto ad un immobile stato delle cose e dell’anima al centro di un algido universo. Così immobile da assomigliare ad un rigor mortis. Fossi ancora, davvero, vivo, spaccheresti in mille pezzi il tuo bel cd, ti alzeresti dal tuo amato divano e, dio non voglia, daresti un bello sganassone alla tua adorata cornificatrice. Sempre che non debba essere lei a mollartene anche più di uno. Nel caso che serva per svegliarti e lei voglia farti questo gratuito favore. Dici che ti ascolti, Fulvio. Ma cosa senti? Davvero qualcosa di più del regolare, lento pulsare del muscolo cardiaco? Se è solo questo, allora, credimi, non è vita.
Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani (Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951) con Feltrinelli ha pubblicato: Vi ho già tutti sognato una volta (1990), Felice alla guerra (1992), màuri màuri (1989, e poi 1996), Il coraggio del pettirosso (1995; premi Viareggio Rèpaci e Campiello 1995), La regina disadorna (1998; premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999), È stata una vertigine (2002; premio letterario Scrivere per amore 2003), Il viaggiatore notturno (2005; premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega), Mi sono perso a Genova. Una guida (2007), il cd con libro Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi (con Gian Piero Alloisio; 2008), Meccanica celeste (2010), I figli della Repubblica. Un’invettiva (2014), Il Romanzo della Nazione (2015; Premio Elsa Morante 2015; Premio Anthia 2016), La zecca e la rosa (2016), L’amore (2018) e, nella collana digitale Zoom, Zafferano (2011).

 

Vai alla scheda >>

Torna alle altre news >>