Vi ricordate di European Air War, la simulazione delle campagne aeree del secondo conflitto mondiale? Vi ricordate del mio amico Palmiro, il dentista informatico deciso a impedire il bombardamento della città di Dresda? Bene; Palmiro, evidentemente è ancora lì, visto che l’altra notte -esattamente alle 02 antimeridiane- ho ricevuto questo e-mail che integralmente riproduco.
Heil,
ho raggruppato tutto quello che è rimasto del II/Jagdgeshwader 26 ( me262 e FW 190 D ) da buon veterano partendo da Leipzig ho aspettato i B 24 e i P38 di scorta col mio gruppo nascosto tra le nuvole in quota sopra Dresda.....
... il gioco mi sta incattivendo : dopo aver rotto la formazione dei B24 con un attacco frontale a tutta velocità scaricando tutti i miei 24 razzi phon aspetto ai bordi della battaglia di vedere le strisce di fumo degli yankee colpiti ed in avaria...molto lenti ...troppo vulnerabili .Rompono la formazione e scendono lenti a bassa quota ( 120 metri) sperando in " happy return home".....devo tirare fuori il carrello e estendere i flaps per poterli seguire....poi è un attimo...una breve raffica dei miei 4 cannoni Mk 108 da 30mm con proiettili esplosivi e non fanno neanche in tempo a lanciarsi col paracadute.....
17 abbattuti per oggi , domani volo sopra Hamburg ( e guardati dalle nuvole..) Ciao Palmiro.
Cosa sta succedendo a Palmiro? Il dentista informatico si è perso. Lui sa che sarà ineluttabilmente sconfitto, sa che le fortezze volanti non avranno mai fine e continueranno ad arrivare, a incendiarsi e precipitare per far posto a nuove fortezze desiderose di compiere la loro missione a ogni costo. Sa che Dresda e i suoi duecentomila civili sono perduti per sempre. E lui, naufragato in un video game, cieco al cospetto della storia, continua a decollare, consumando le notti fino al mattino, per fare strame di sé e del suo buon nome di padre di famiglia e stimato professionista. Il suo non è che si può dire proprio un gioco a questo punto. Palmiro ha incontrato la parte ancestrale della virtualità: un mondo che non è di questo mondo. E se non arrivano presto buone notizie, temo che lì resterà per sempre.
Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani (Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951) con Feltrinelli ha pubblicato: Vi ho già tutti sognato una volta (1990), Felice alla guerra (1992), màuri màuri (1989, e poi 1996), Il coraggio del pettirosso (1995; premi Viareggio Rèpaci e Campiello 1995), La regina disadorna (1998; premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999), È stata una vertigine (2002; premio letterario Scrivere per amore 2003), Il viaggiatore notturno (2005; premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega), Mi sono perso a Genova. Una guida (2007), il cd con libro Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi (con Gian Piero Alloisio; 2008), Meccanica celeste (2010), I figli della Repubblica. Un’invettiva (2014), Il Romanzo della Nazione (2015; Premio Elsa Morante 2015; Premio Anthia 2016), La zecca e la rosa (2016), L’amore (2018) e, nella collana digitale Zoom, Zafferano (2011).

 

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