Descrizione

In Ungheria il primo ministro fa approvare una riforma che restringe libertà e diritti civili; in Islanda i cittadini ricorrono al sorteggio per eleggere un’assemblea che riscriva la Costituzione; in Italia un movimento antipartito cerca con il web di trasportare la democrazia “in diretta” all’interno della democrazia rappresentativa. C’è da chiedersi che cosa stia succedendo in questi anni alla democrazia. Si può parlare di una vera crisi, nonostante la democrazia sia per definizione un governo della crisi? O non si tratta invece soltanto di una delle molte metamorfosi che questa forma politica ha conosciuto nella sua ricca storia? Nadia Urbinati parte dall’analisi delle mutazioni in atto per capire come sia possibile realizzare oggi la promessa democratica di tenere assieme uguaglianza e libertà politica. La democrazia moderna ha oscillato tra il rischio di degenerazione oligarchica delle sue leadership elette e l’impossibilità di garantire a tutti lo stesso diritto di contare o un’uguale opportunità di voce. Dall’antica polis ateniese fino al contemporaneo videopopulismo, la democrazia è sempre stata un regime instabile, precario, in perpetuo movimento, ma proprio per questo equipaggiato a superare le fasi di rottura e transizione, la perdita di legittimità. Essendo fondata su quell’unità artificiale di concrete diversità che è la sovranità del popolo, ha dovuto affrontare una serie di intrinseci paradossi, inventando periodicamente nuove procedure e nuove istituzioni. Pur restando esposta a minacce come la tirannia della maggioranza, la corruzione dei partiti, la deriva oligarchica dei competenti o quella populistica, continua a essere la forma di governo preferibile per un numero sempre maggiore di persone nel mondo. Questo libro cerca di spiegarne il perché, evidenziando le concrete trasformazioni in corso di cui suggerisce le possibili conseguenze mettendo in guardia da pericoli inediti.

Conosci l’autore

Nadia Urbinati

Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University e collabora con “la Repubblica”. È autrice di saggi e volumi in inglese e in italiano tra cui, per Donzelli: Individualismo democratico. Emerson, Dewey e la cultura politica americana (1997, 2009); Ai confini della democrazia. Opportunità e rischi dell’universalismo democratico (2007); Lo scettro senza il re. Partecipazione e rappresentanza nelle democrazie moderne (2009); Democrazia rappresentativa. Sovranità e controllo dei poteri (2010); Prima e dopo. La brutta china della democrazia italiana (2011); e per Laterza: L’ethos della democrazia. Mill e la libertà degli antichi e dei moderni (2006); Liberi e uguali. Contro l’ideologia individualista (2011); La mutazione antiegualitaria. Intervista sullo stato della democrazia (2013); per il Mulino: Missione impossibile. La riconquista cattolica della sfera pubblica (2013; con Marco Marzano). Con Feltrinelli ha pubblicato Democrazia in diretta. Le nuove sfide alla rappresentanza (2013) e La società orizzontale. Liberi senza padri (2017; con Marco Marzano).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2013
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
208
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807105005
Genere: 
Saggistica, Università