Descrizione

Violenza, omicidi illustri, colpevoli trovati troppo in fretta o scomparsi nel nulla, indagini insabbiate, depistaggi, segreti di stato, menzogne attraversano la storia della Colombia, come la nostra, lasciando dietro di sé rovine e reliquie, vittime e sospetti. Sono un’eredità pesantissima per le generazioni future e la base di un fiorire di teorie cospirative più o meno fantasiose.
Nel suo romanzo più importante, Juan Gabriel Vásquez affronta questa inestricabile matassa in prima persona  diventando il protagonista di una serrata investigazione nelle pieghe di una spirale di cospirazioni. Il risultato è un romanzo potente e appassionante, che richiama alla mente autori come Sebald, Borges e Conrad e che conferma Vásquez come un autentico fuoriclasse della sua generazione.

Cosa collega gli omicidi di Jorge Eliécer Gaitán, la cui morte ha spezzato in due la storia della Colombia, e quello di John F. Kennedy? 

In che maniera un crimine accaduto nel 1914, quello del senatore liberale colombiano Rafael Uribe Uribe, può segnare la vita di un uomo nel XXI secolo?

“Juan Gabriel Vásquez sta reinventando la letteratura sudamericana del xxi secolo.” Jonathan Franzen

Video

Premi e Riconoscimenti

  • 2017 - Bottari Lattes - Finalista Premio Bottari Lattes

Recensioni d'autore

  • Mezzo secolo di tenebre in Colombia. Il giovane scrittore tenta di dare forma a un passato nazionale pesante e per molti versi ancora irrisolto. Cercando una spiegazione logica alle macerie civili e militari del suo paese.

  • Il giornalista-scrittore colombiano mescola la Storia alla fiction, e inventa un modo nuovo di raccontare la realtà.

  • Lo scrittore colombiano contemporaneo che meglio ha saputo descrivere la violenza e le assurdità della sua terra.

  • Una potente storia di investigazioni criminali tra violenza, omicidi illustri, indagini deviate, segreti di stato, menzogne. La cronaca e la storia, il nostro tempo, le nostre rovine.

  • Gabriel Vàsquez, 43 anni, è, tra gli scrittori colombiani, quello che meglio sa raccontare la violenza e gli orrori della sua terra.

  • Un po' ovunque l'ombra sottile di Jorge Luis Borges.

  • Esplorando gli angoli oscuri di quelle storie, Juan Gabriel Vásquez (tra i migliori narratori latinoamericani attuali) indaga anche sul presente, perché, come diceva Faulkner, il passato non passa mai, non è neppure passato...

Conosci l’autore

Juan Gabriel Vásquez

Juan Gabriel Vásquez è nato a Bogotà nel 1973. Scrittore sudamericano di primissimo piano, tradotto in sedici lingue, ha conseguito un grande successo internazionale di critica e di pubblico con i suoi romanzi. Gli informatori (Ponte alle Grazie, 2009) è stato scelto come uno dei romanzi colombiani più importanti degli ultimi venticinque anni dalla rivista “Semanal”, è arrivato finalista dell’Independent Foreign Fiction Prize e ha attirato gli elogi di autori come Mario Vargas Llosa e John Banville. Storia segreta del Costaguana (Ponte alle Grazie, 2008), magnifico omaggio alla storia colombiana e all’opera di Joseph Conrad, si è aggiudicato il Premio Qwerty a Barcellona e il Premio Fundación Libros & Letras a Bogotà. Il rumore delle cose che cadono (Ponte alle Grazie, 2012), oltre agli elogi di scrittori del calibro di Edmund White e Jonathan Franzen. Si è aggiudicato il Premio Alfaguara 2011, il English Pen Award 2012 e il Premio Gregor von Rezzori-Città di Firenze 2013. Vásquez ha inoltre vinto due volte il Premio Nacional de Periodismo Simón Bolívar e nel 2012 gli è stato assegnato il premio francese Roger Caillois per l’insieme dell’opera. Feltrinelli ha pubblicato Le reputazioni (2014).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2016
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
512
Prezzo: 
20,00€
ISBN: 
9788807032059
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Elena Liverani