Descrizione

Attraverso i monologhi alternati di una madre ormai anziana e dei suoi tre figli, ultimi rampolli decaduti di un ricco lignaggio di coloni portoghesi in Angola, questo romanzo traccia il tetro bilancio di un processo storico di avvilimento di una categoria di esseri umani. I quattro personaggi svelano le loro vite passate, lacerati tra la nostalgia per l’Africa della loro infanzia e la vergogna di ammettere che quel sogno era solo un orribile incubo.

Tutto l’orrore e la miseria generati dal colonialismo e dal razzismo.

Conosci l’autore

António Lobo Antunes

António Lobo Antunes è nato a Lisbona nel 1942. Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda della capitale e ha partecipato alla guerra coloniale in Angola come tenente, chirurgo e psichiatra: un’esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in oltre quindici lingue. Il suo romanzo d’esordio, Memória do Elefante, è del 1979. Dalla metà degli anni ottanta si dedica esclusivamente alla scrittura. Feltrinelli ha pubblicato Trattato delle passioni dell’anima (1998), L’ordine naturale delle cose (2001), La morte di Carlos Gardel (2002), Che farò quando tutto brucia? (2004), Buonasera alle cose di quaggiù (2007), In culo al mondo (2009), Lettere dalla guerra (2009), Spiegazione degli uccelli (2010), Arcipelago dell’insonnia (2013), Non è mezzanotte chi vuole (2018) e Lo splendore del Portogallo (2019).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2019
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
416
Prezzo: 
22,00€
ISBN: 
9788807033322
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Rita Desti