Descrizione

A Said, francese che tutti vedono come arabo, piacevano i lavori fatti con cura, la lingua francese e le sue sfumature, i dizionari, la bellezza in tutte le sue forme. Gli piaceva essere un bravo alunno. Ma questo era prima di arrivare alle scuole medie, dove invece trova il razzismo e l’odio di chi vuole distruggere tutte le cose belle. Said allora cambia, non è che non vuole più impegnarsi, è che gli mancano le forze. Sa che da solo non può farcela, allora si aggrappa a quello che può aiutarlo: una passeggiata a Parigi al Museo d’Orsay, un quadro che rappresenta dei fiori bianchi su un fondo nero, il suo amico Antoine, innamorato della cultura, il carattere di un professore che somiglia al Tom Cruise di Mission impossible
Ma salvare Said non è una missione impossibile, piuttosto è un dovere che abbiamo tutti nei confronti degli adolescenti smarriti.

Recensioni d'autore

  • il diario del malessere di un bambino arabo francese.

Conosci l’autore

Brigitte Smadja

Brigitte Smadja è nata a Tunisi nel 1955. Laureata alla Scuola Normale Superiore di Parigi, insegna alla Scuola Superiore di Arti Applicate. È autrice di un’opera teatrale e di oltre trenta romanzi per ragazzi. Per Feltrinelli Kids ha pubblicato Mi chiamo Said (2017).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2008
Collana: 
Kids Gatto Nero
Pagine: 
88
Prezzo: 
9,50€
ISBN: 
9788807921223
Genere: 
Ragazzi 
Traduttore: 
Mariadele Bianchi