Gabriele Romagnoli: Incubo nucleare. L’Apocalisse ora è più vicina

Gabriele Romagnoli: Incubo nucleare. L’Apocalisse ora è più vicina

Eravamo stati capaci di progredire, dopo la caduta del Muro, e rieccoci qui, a flirtare con il disastro. Si avvertono da un lato velleità autodistruttive mascherate da alibi addirittura divini, dall’altro una stanchezza che induce a non protestare più.
Michele Serra: E Fonzie attaccò Nanni Moretti

Michele Serra: E Fonzie attaccò Nanni Moretti

E tu, stai con Fonzie o con Nanni Moretti? Prima che qualche malintenzionato si impossessi di un quesito così nevralgico per le sorti della sinistra italiana, facciamolo nostro. Dichiarando subito (nello spirito di Caserta) che noi stiamo con entrambi.
Guido Olimpio: Il mago delle bombe è stato tradito da un suo kamikaze

Guido Olimpio: Il mago delle bombe è stato tradito da un suo kamikaze

Omar Al Kurdi è stato tradito da uno dei suoi kamikaze, uno di quei robot-umani pronti a saltare per aria. Un giovane saudita miracolosamente scampato all’esplosione del suo ordigno lo ha tradito.
Stefano Benni: Le tre imprese di Magaloot

Stefano Benni: Le tre imprese di Magaloot

In tempi di commissioni Mitrokin, Scaramelle e Polonio, ‟il manifesto” non poteva sfuggire alla sottile tentazione dell'intrigo. Perciò ecco a voi la prima puntata della saga di Magaloot l'audace cavaliere, il primo racconto con ricatto al lettore.
Michele Serra: L'amaca di giovedì 18 gennaio 2007

Michele Serra: L'amaca di giovedì 18 gennaio 2007

Il ministro Pecoraro Scanio, per rivendicare la sua partecipazione allo show del Bagaglino, ha spiegato che "la sinistra non è solo sofferenza". È un eccellente argomento: basta con l´idea lugubre di una sinistra che patisce e non gode.
Giulia Carcasi: Il cuore nel banco dei pesci

Giulia Carcasi: Il cuore nel banco dei pesci

Mi piace il mare e lo dico come lo direbbe chiunque. Mi piace la vita che non ha radici, ho una profonda ammirazione per le correnti e i vagabondi. Mi piace, di mattina, girare per il mercato di piazza Testaccio...
Marina Forti: Usa. Le battaglie ambientali al Congresso

Marina Forti: Usa. Le battaglie ambientali al Congresso

Il cambio di maggioranza al Congresso degli Stati Uniti ha provocato una netta inversione di tendenza per ciò che riguarda le politiche ambientali ed energetiche. Un modo per i democratici per rimarcare la loro ‟diversità”.
Gad Lerner: Perché cresce la schiera dei politici senza partito

Gad Lerner: Perché cresce la schiera dei politici senza partito

Fa impressione, e dovrebbe suscitare allarme, l’incremento dei politici senza partito. Battitori liberi, giocatori in proprio, sempre più spesso occupano ruoli di massima responsabilità ai vertici nazionali, regionali, comunali del sistema politico.
Michele Serra: L'amaca di venerdì 12 gennaio 2007

Michele Serra: L'amaca di venerdì 12 gennaio 2007

È nato il lapismo, moda accessoria e fondata sugli accessori che il ragazzo lancia ogni quarto d’ora sul mercato. Non vorremmo che la piaggeria che già circondò il nonno ora si concentrasse su di lui.
Michele Serra: L'amaca di mercoledì 10 gennaio 2007

Michele Serra: L'amaca di mercoledì 10 gennaio 2007

Lungo le pagine del nostro giornale, in questi giorni, si aggira un nume benefico. È una celebre e bellissima fotografia di Eduardo De Filippo da vecchio, un tracciato di rughe...
Renato Barilli: Le astronavi di madame e monsieur Poirier

Renato Barilli: Le astronavi di madame e monsieur Poirier

Quarrata, tra Prato e Pistoia in una villa Medicea, i due coniugi francesi, madame e monsieur Poirier, espongono modellini, riproduzioni, fotografie e reperti archeologici rifatti. È il trionfo tangibile della babele virtuale.
Furio Colombo: Il governo del Papa

Furio Colombo: Il governo del Papa

Il Papa non può governare l’Italia, ma può fare in modo che diventi ingovernabile. È permesso dirgli che ciò che sta facendo, mentre getta tutto il suo peso su questo solo Paese, è ‟pericoloso” e ‟destabilizzante”?
Michele Serra: L'amaca di martedì 16 gennaio 2007

Michele Serra: L'amaca di martedì 16 gennaio 2007

Prima o poi si dovrà fare un Albo Nazionale dei perseguitati politici, perché l’elenco si allunga e perfino il sottoscritto, vero cultore del genere, rischia di perdere il quadretto d’assieme. Dopo Pupo, adesso tocca a Memo Remigi.
Marco D’Eramo: Le palpebre di Olmert

Marco D’Eramo: Le palpebre di Olmert

La notizia è clamorosa e segna una svolta epocale nella travagliata storia del Medio Oriente. Il premier israeliano Ehud Olmert si è sottoposto a una blefaroplastica, cioè a un intervento di chirurgia estetica per sollevare le palpebre.
Marina Forti: Tehran a Riyad, il gioco si allarga

Marina Forti: Tehran a Riyad, il gioco si allarga

L’Iran ha annunciato l’intenzione di installare altre 3.000 centrifughe atomiche, le sofisticate macchine che arricchiscono l’atomo di uranio per farne combustibile nucleare (o anche bombe nucleari).
Enrico Franceschini: Quando la Francia sognò di diventare inglese

Enrico Franceschini: Quando la Francia sognò di diventare inglese

Per secoli si sono fatte la guerra, i loro popoli si detestano reciprocamente, non perdendo occasione per prendersi in giro a vicenda. Eppure ci fu un momento in cui Francia e Inghilterra discussero l’ipotesi di fondersi in un unico Stato.
Michele Serra: L'amaca di sabato 13 gennaio 2007

Michele Serra: L'amaca di sabato 13 gennaio 2007

Offro un premio in denaro (un euro, simbolico) a qualunque leader politico, di qualunque partito, che prometta solennemente di non voler mai più commentare le parole del Papa.
Giorgio Bocca: Strage di Erba. Il Paese degli angeli carnefici

Giorgio Bocca: Strage di Erba. Il Paese degli angeli carnefici

La strage di Erba è un maledetto, irrisolvibile intreccio fra due opposti, la premeditazione e la follia. Gli assassini hanno previsto tutto ma nella strage si muovono come trascinati dalle Erinni.
Giorgio Bocca: Nel villaggio vacanze regna la pace mafiosa

Giorgio Bocca: Nel villaggio vacanze regna la pace mafiosa

In Calabria un centro turistico si è arricchito sotto la protezione di una famiglia mafiosa. E lo scandalo ha travolto politici di ogni colore, amministratori e guardie forestali.
Maurizio Maggiani: Da Caserta a mani vuote. Niente disegno, soltanto coreografia

Maurizio Maggiani: Da Caserta a mani vuote. Niente disegno, soltanto coreografia

Dopo Caserta non ho nulla tra le mie mani da poter spendere ancora in buona volontà. Magari è andata meglio ai tassisti o ai benzinari. Ma io non sono nessuno di loro.