Secondo appuntamento di Imagine - Il potere delle storie nella formazione che cambia, giovedì 14 marzo in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Alle 17.00 laboratorio per insegnanti, condotto da Andrea Tarabbia di Scuola Holden e dai ricercatori di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Laboratorio tutto esaurito).
A seguire, alle 18.30, incontro pubblico con Alessandro Baricco e Giuseppe Ielasi (per prenotare https://bit.ly/2NMFlxL - In caso di esaurimento posti è possibile seguire la diretta streaming nella Sala polifunzionale di Fondazione Feltrinelli).

In un clima sociale e scolastico dove si registra una crescente perdita di fiducia dei giovani verso il futuro e verso le autorità, la formazione continua a essere la strada da cui ripartire per progettare un percorso di cambiamento.

In un tempo che fatica a proporre un immaginario, i libri, la scrittura, la letteratura, la creatività possono aiutarci ad articolare percorsi formativi che producano effetti di cambiamento sulla nostra realtà.

Educare vuol dire mettere al centro l’uomo e la società con l’obiettivo di fare esperienza di sé e degli altri in un rapporto reciproco. Per un’educazione alla cittadinanza dobbiamo quindi orientarci verso una formazione che proponga sperimentazioni personali, esperienze emotive e fisiche, e che lasci spazi di libertà dove esercitarci ad immaginare ciò che è diverso, per fare esperienza e imparare a vivere in un mondo articolato, complesso, inclusivo.

Imagine. Il potere delle storie nella formazione che cambia si sviluppa in un ciclo di quattro incontri, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Scuola Holden, con ospiti d'eccezione del panorama culturale italiano, come Massimo Recalcati, Helena Janeczek, Andrea Tarabbia, Lorena Luciano, Filippo Piscopo, Davide Longo, Alessandro Baricco, Giuseppe Ielasi, con Nicola Lagioia e Valerio Spada. Ogni appuntamento si struttura in una prima parte laboratoriale riservata ai docenti condotta dai formatori di Scuola Holden e dai ricercatori di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a cui segue un dialogo pubblico indirizzato al mondo della formazione.

In questa seconda parte due relatori dei diversi ambiti del sapere, approfondiscono il ruolo che l’immaginario può giocare nell’innovare il mondo della formazione e dialogano su come l’esercizio dell’immaginazione, che si traduce nel gesto di “mettersi nei panni di” proprio della lettura e della scrittura, rappresenti una pratica indispensabile in contesti sempre più complessi e multiculturali, dove la scuola rimane l’istituzione che meglio può realizzare la convivenza fra ragazzi di mondi e di culture diverse.

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