António Lobo Antunes, addio allo scrittore portoghese

05 Marzo 2026

Il 5 marzo, all'età di 83 anni, è morto lo scrittore portoghese António Lobo Antunes, più volte candidato al Nobel.

Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda della capitale e ha partecipato alla guerra coloniale in Angola come tenente, chirurgo e psichiatra: un’esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Le sue opere sono tradotte in oltre quindici lingue. Il suo romanzo d’esordio, Memória do Elefante, è del 1979. Dalla metà degli anni ottanta si dedica esclusivamente alla scrittura. Feltrinelli ha pubblicato Trattato delle passioni dell’anima (1998), L’ordine naturale delle cose (2001), La morte di Carlos Gardel (2002), Che farò quando tutto brucia? (2004), Buonasera alle cose di quaggiù (2007), In culo al mondo (2009), Lettere dalla guerra (2009), Spiegazione degli uccelli (2010), Arcipelago dell’insonnia (2013), Non è mezzanotte chi vuole (2018), Lo splendore del Portogallo (2019), Sopra i fiumi che vanno (2021), Dizionario del linguaggio dei fiori (2023).

Tra gli autori portoghesi maggiormente letti e tradotti nel resto del mondo, ha ricevuto numerosi premi letterari internazionali, fra cui il Camões nel 2007 (massimo riconoscimento per gli scrittori di lingua portoghese), il Premio europeo di letteratura nel 2001, il premio Juan Rulfo nel 2008 e in Italia il Bottari Lattes Grinzane, nel 2018.

Il suo ultimo romanzo uscirà postumo nell'autunno del 2026.

António Lobo Antunes

António Lobo Antunes (Lisbona, 1942 – 2026) è considerato uno dei più importanti autori portoghesi, tradotto in oltre quindici lingue. Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda …