Molti uomini mi dicono che uscire con come me non è facile, perché sono una donna troppo ‟impegnativa”. In altre parole, una di quelle cui bisogna tenere testa. Se a 40 anni sono ancora single ci deve pur essere qualcosa di vero. Ma la cosa non finisce di stupirmi, e a questo punto un po’mi preoccupa. Sono sempre stata una buona compagna e ho avuto rapporti sentimentali felici. Eppure al primo incontro risulto spesso aggressiva.Quando forse il mio unico ‟eccesso” è di esprimermi in modo diretto, di ricercare la battuta, di privilegiare il dialogo alla chiacchiera. Se questo per gli uomini significa essere troppo esuberante e impegnativa, il difetto non starà piuttosto nella loro insicurezza?
Linda, Lecce

RISPOSTA
Come dovrebbe esserti noto, Linda, come è ormai universalmente assodato, la peggior disgrazia di una giovane donna desiderosa di accompagnarsi a un uomo, è l'eccessiva intelligenza. Eccessiva rispetto a uno standard piuttosto basso, quello che permette alla generalità degli uomini di non sentirsi, non dico in inferiorità, ma in equo, paritetico confronto. Una donna troppo intelligente per offrirsi inane al rituale di conquista ha davanti a sé un lungo cammino di dolorose frustrazioni. Naturalmente non ti consiglio di "fare la tonta", di abbassare la cresta ma, magari, di faticare un pochino di più, astenerti per più ampi periodi di tempo, e cercarti degli uomini che riescono a tollerare la viva intelligenza, che gradiscono l'ironia e sono disposti a dialogare. Attenta però a non confondere l'ironia con il sarcasmo, la vivezza del pensiero con il puntiglio, il dialogo con un doppio monologo. Può accadere che, in balia dei nostri temperamenti, ci confondiamo. E questa roba non è gradita da nessuno.<
Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani

Maurizio Maggiani (Castelnuovo Magra, La Spezia, 1951) con Feltrinelli ha pubblicato: Vi ho già tutti sognato una volta (1990), Felice alla guerra (1992), màuri màuri (1989, e poi 1996), Il coraggio del pettirosso (1995; premi Viareggio Rèpaci e Campiello 1995), La regina disadorna (1998; premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999), È stata una vertigine (2002; premio letterario Scrivere per amore 2003), Il viaggiatore notturno (2005; premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega), Mi sono perso a Genova. Una guida (2007), il cd con libro Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi (con Gian Piero Alloisio; 2008), Meccanica celeste (2010), I figli della Repubblica. Un’invettiva (2014), Il Romanzo della Nazione (2015; Premio Elsa Morante 2015; Premio Anthia 2016), La zecca e la rosa (2016), L’amore (2018) e, nella collana digitale Zoom, Zafferano (2011).

 

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